INSIDEART: “La storia di Nina”

In mostra a Milano il progetto Nina for the Dogs di Angela A. Resina che coinvolge moda, design con una sensibilità verso il sociale

La piccola Nina non ha ancora compiuto un anno ma ha già un seguito da grande capolavoro. È un cane di dimensioni ridotte, immobile ma pronto all’azione, lo sguardo lontano, oltre la rete del canile dove la sua attuale padrona l’ha incontrato per la prima volta. Questa storia di amore e di arte nasce proprio così, per caso, quando Angela A. Resina adotta la sua cagnolina Nina e insieme a lei comincia il suo nuovo e inaspettato percorso artistico. Ingegnere di professione, Angela conosce bene il mondo della tecnologia e delle stampanti 3D con cui progetta il primo modello di Nina. Un disegno speciale quello della sua cagnetta che in una forma così minuta riesce a racchiudere un’infinità di messaggi, progetti, idee, sogni. Angela infatti vuole rendere la sua musa ispiratrice un simbolo di amore, di arte, di innovazione, di cultura, di tradizioni e per farlo inizia a collaborare con diversi maestri artigiani che la aiutano a sperimentare materiali, forme e soluzioni innovative che portano alla realizzazione della prima opera: una Nina bianca, interamente Made in Italy che, presentata in Sicilia, la sua terra d’origine, a Giugno 2015, ottiene subito un clamoroso successo.

La semplicità, l’eleganza, la fierezza sono i tratti che risaltano a una prima occhiata ma la piccola Nina riesce a conquistare il pubblico anche con la sua capacità di interpretare materiali diversi, esaltare luoghi, tempi e, più recentemente anche sapori. Dalla sua prima apparizione, infatti, Angela Resina ha realizzato numerose versioni di Nina: oro, bronzo, argento, persino il cristallo è stato utilizzato per far risplendere l’opera sotto il sole di Capri, dove è arrivata a Luglio. Angela durante l’anno ha accompagnato le sue serie in giro per l’Italia e altri artisti e designer hanno cominciato ad apprezzare questa idea creando personali interpretazioni di Nina che danno vita a una vera e propria collezione d’arte attualmente in mostra a Milano nell’area archeologica del Nhow, Fashion & Design Hotel che le ospiterà fino alla fine di Marzo 2016. Ma Nina non è solo arte: particolarmente sensibile al tema dell’abbandono dei cani, l’artista ha deciso di destinare parte del ricavato a strutture adibite all’accoglienza e di dedicare particolari esemplari di Nina ad attività di charity a livello nazionale e internazionale. Nina for the dogs è quindi un progetto ampio che coinvolge moda, design e, soprattutto, l’aspetto sociale. Ne hanno già apprezzato il valore e le qualità in molti tra personaggi noti ed esperti d’arte ma il valore aggiunto della piccola Nina è sicuramente l’universalità del suo messaggio e la concentrazione di creatività, bellezza, passione in una taglia così ridotta.

Chiara Pace 21/12/2015

http://insideart.eu/2015/12/21/la-storia-di-nina/

 

 

 

 

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